Naufragio e rivelazione "...Ebbene, è proprio questo, questa doppia vocalità, quest'antitesi in eterno movimento, questa linea doppia che io vorrei esprimere col materiale che ho a disposizione, cioè le parole, e ci lavoro disperatamente e non riesco. Ritento sempre daccapo, e se c'è qualcosa che conferisce tensione e densità al mio lavoro, è solo questo insistente sforzo per attingere l'impossibile, questa lotta furibonda per raggiungere l'irraggiungibile. Vorrei trovare un'espressione per la duplicità del mondo, vorrei scrivere capitoli e frasi in cui melodia e antimelodia apparissero contemporaneamente, in cui al molteplice si affiancasse sempre l'unitario, al faceto il serio. ..."
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